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Raffaele Morandini
Registrato: 03/09/09 13:25 Messaggi: 40
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Inviato: Mer Set 29, 2010 3:19 am Oggetto: Film: North Face - Una storia vera (sulla Nord dell'Eiger) |
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Cari Soci,
Desidero suggerire, a chi non lo avesse già fatto, la visione del film “North Face – Una storia vera”di Philipp Stòlzl. E' una delle rare occasioni per vedere un film di alpinismo sul grande schermo, peraltro di buona fattura. Difatti, se si esclude la “passeggiata” in parete della “fanciulla” e qualche inesattezza, tutto sommato perdonabile, la pellicola è ben girata. La fotografia è ottima, così come la trama è ovviamente emozionante. La storia è quella tristemente nota del tentativo di prima ascensione della Nord dell'Eiger, da parte di Toni Kurz, Andi Hinterstoisser, Edi Rainer e Willy Angerer. I costumi e le attrezzature d'epoca sono fedeli e mettono un po' di nostalgia, anche a noi che siamo ben lontani da quel periodo. Il trenino, con la guida in carne e ossa che ne narra la storia, è ben più affascinante di quello attuale, con il freddo televisore a farne le veci, al quale ormai nessuno da più ascolto. Unica pecca di questo lungometraggio è la traduzione, fatta in modo un po' “personale”. Comunque, le impressionanti immagini non si lasciano certo dimenticare facilmente.
Sulla stessa vicenda c'è anche il bellissimo documentario di Joe Simpson trasmesso in italiano da History Channel “Il richiamo del silenzio”. In questo caso i fatti sono riportati in modo impeccabile e debbo dire che non è meno emozionante del film, anzi ...
Ai “pirati” segnalo anche, che sul “circuito” di e-mule gira già la versione in italiano, sia del film che del documentario di Joe Simpson.
Non mi resta che augurarvi una buona visione !
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Inviato: Mer Set 29, 2010 3:19 am Oggetto: Adv |
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m.tatto

Registrato: 12/07/06 19:02 Messaggi: 101
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Inviato: Mer Set 29, 2010 7:35 pm Oggetto: |
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Il film-documentario di Joe Simpson è anche reperibile su UTube (suddiviso in vari spezzoni). Rimanendo sul tema nord dell'Eiger, chi si ricorda il film di spionaggio interpretato dal Clint Eastwood "Assassinio sull'Eiger"? Io lo vidi, bambino, quando uscì nelle sale nel 1975. In questi anni ha avuto alcuni passaggi televisivi sulle reti minori. Molto belle e realistiche le scene alpinistiche (il grande Clint non volle controfigure) ambientate nella Monument Valley in Arizona, e, appunto, sull'Eiger. Indimenticabile la scena, una delle ultime del film, in cui Hemlock (Eastwood) dopo un tremendo volo rimane appeso nel vuoto in piena parete davanti alla finestra di servizio della ferrovia...Un fumettone, daccordo, ma dove le scene alpinistiche denotavano una certa cura dei dettagli che si lascia apprezzare ancora oggi a distanza di tanti anni.
Posto la locandina del film (titolo originario "The Eiger sanction").
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| La locandina di The Eiger sanction, in italiano Assassinio sull'Eiger |
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Raffaele Morandini
Registrato: 03/09/09 13:25 Messaggi: 40
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Inviato: Mer Set 29, 2010 11:05 pm Oggetto: |
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| Oltre ai 4000 colleziono anche un po' di film, tra i quali ho proprio "Assassinio sull'Eiger". Come te penso che sia un fumettone, ma visto che sulla montagna c'è così poco in circolazione, non poteva certo mancare nel mio video-archivio. Comunque all'epoca ebbe un grande successo e fece scuola in quel genere di action movie.
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m.tatto

Registrato: 12/07/06 19:02 Messaggi: 101
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Raffaele Morandini
Registrato: 03/09/09 13:25 Messaggi: 40
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Inviato: Gio Set 30, 2010 2:58 pm Oggetto: |
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Riguardo ai documentari sull'Eiger, personalmente credo che il migliore in assoluto sia quello de "I racconti della montagna - Svizzera. La leggenda dell'Eiger" con la partecipazione di Patrick Gabarrou e dei protagonisti della prima ascensione.
Altri interessanti documentari, ma in lingua originale, sono quelli di Christophe Profit (1987) e di Leo Dickinson con Eric Jones (... stupendo).
Suggerisco anche il documentario su Ignazio Piussi "Ladro di montagne" perché il grande scalatore racconta dei suoi numerosi tentativi all'Eiger (... caparbietà non comune).
Concludendo, credo che la Nord dell'Eiger dimostri come la cultura inevitabilmente finisca per intersecarsi con la natura, donandole un valore aggiunto. In pratica, penso che le vicende consumate su questo ardito versante abbiano aumentato il fascino della montagna stessa.
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franz_rotanodari

Età: 34 Registrato: 24/07/06 19:40 Messaggi: 154
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Inviato: Mar Ott 05, 2010 5:34 pm Oggetto: |
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North Face l'ho visto in anteprima grazia al CAI di BG l'anno scorso in un cinema d'essai.
STUPENDO!
L'ho rivisto volentieri...
(anche perchè nella prima visione era in tedesco sottotitolato )
Che dire invece dell'intramontabile "5 giorni un'estate" con il grande Sean Connery? L'avrò visto 5 volte
_________________ "A 4000 metri si respira un'aria particolare" |
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Raffaele Morandini
Registrato: 03/09/09 13:25 Messaggi: 40
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Inviato: Gio Ott 07, 2010 4:13 am Oggetto: |
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Che dire invece dell'intramontabile "5 giorni un'estate" con il grande Sean Connery? L'avrò visto 5 volte [/quote]
Caro Franz,
ho l'Engadina nel cuore, per cui sono affezionato pure al film "5 giorni un'estate". A parte il luogo, al quale non basterebbero i miei elogi, il film è girato incredibilmente bene per l'epoca.
In tema di Engadina, hai visto "Lettere d'amore dall'Engadina" di Trenker ?
E' del 1939 in B/N ... se lo contestualizzi, anche questo non scherza per come è stato ben realizzato.
Però, tra i tanti, quello che "lascia in bocca" il più buon sapore di montagna è, a parer mio, il film di Edward Dmytryk "La montagna" con Spencer Tracy.
Tracy è tra i miei attori preferiti ... il film è semplicemente un capolavoro. La baita dove vivono i protagonisti è graziosissima. La retorica di cui è pregna la trama, fa parte dell'epoca e alla fine ci sta bene. La fotografia è veramente spettacolare. Da collezionare.
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Flavio Melindo

Età: 69 Registrato: 20/07/06 10:34 Messaggi: 37
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Inviato: Lun Ott 11, 2010 9:13 pm Oggetto: |
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Curioso! Io ho sempre considerato il film "La montagna" un pessimo esempio di film di montagna, a partire dalle finte rocce e dal fondale di cartone, con scene incredibili (Tracy che frena la caduta con mani sanguinanti, sfido chiunque a tenere una caduta di quel genere usando le mani come freno dinamico), senza contare che non si capisce perché la salita debba essere fatta per una via difficilissima, quando esiste un comodo ghiacciaio, neanche tanto ripido, percorso poi in discesa con la ragazza salvata...
Ma tant'è, non tutti la pensano allo stesso modo!
Sono invece totalmente d'accordo con il giudizio su "North Face", che val la pena di vedere.
[Un unico dubbio: qualcuno mi sa dire se nel 1936 ci si legava già sotto le ascelle con bretelle di corda? Io ero convinto che questo tipo di legatura fosse degli anni '50]
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Raffaele Morandini
Registrato: 03/09/09 13:25 Messaggi: 40
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Inviato: Dom Ott 17, 2010 3:39 pm Oggetto: |
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E' un po' come per la camminata in parete della giovane giornalista in "North Face", caro Flavio.
Non a caso, alle romanzate (e distorte) narrazioni cinematografiche, preferisco i documentari o quantomeno le “docu-fiction”. Però, quando guardo un film mi predispongo all'uso della fantasia e mi abbandono volentieri alle finzioni. Certo, ma che siano almeno un poco credibili, mi dirai.
In effetti le tue osservazioni circa il film “La montagna” sono tutte giuste, ma sono fatte dal tuo occhio esperto di alpinista; credo che per il grande pubblico, al quale era rivolto questo lungometraggio, siano abbastanza credibili (riprese interne a parte). Devi ammettere che Tracy come vecchia Guida è più che credibile … secondo me ha proprio l'aspetto della vecchia Guida Alpina. In ogni caso, come ho già scritto bisogna contestualizzarlo.
Come quasi sempre accade, il romanzo da cui è tratto questo film è decisamente migliore. Qui una recensione del libro “La neve a lutto”: http://www.tarara.it/stampa.php?id=27
Una storia vera, accaduta sul Monte Bianco, poi romanzata e infine trasformata in film.
Riguardo al regista, Edward Dmytryk ha firmato alcuni film eccellenti, sempre secondo la mia opinione. Ne cito solo alcuni: La lancia che uccide (sempre con Spencer Tracy … è un bel western), I giovani leoni (film di guerra con cast incredibile, tra cui Marlon Brando), L'ammutinamento del Caine, con Bogart), Otto uomini di ferro (sempre di guerra con Lee Marvin) e L'uomo che non sapeva amare (che fu estrapolato da un romanzo, a sua volta ispirato dalla vita del miliardario statunitense Howard Hughes).
Riprendendo il discorso sulla finzione nel cinema, confesso che amo molto i vecchi film proprio per il distacco che hanno con la realtà. Mi piacciono anche le commedie USA anni '50, proprio per questa ragione. Quei film davano un'idea del sogno americano, dove tutto era perfetto, spensierato, speranzoso e totalmente irreale (come si è poi rivelato). Mi piacciono proprio in virtù della distanza con la realtà; sono come dei sogni, che proprio per non essersi realizzati, divengono eterni. D'altra parte io sono un tipo che preferisce una fotografia rispetto a un video, una foto in bianco e nero rispetto a una a colori, in quanto queste distanze dalla realtà mi concedono degli spazi per l'immaginazione … per il sogno, appunto. Per paradosso, amo i documentari (ben documentati) perché quando cerco la realtà la vorrei “IPER”.
In ogni caso, quando c'è di mezzo l'avventura, in montagna o mare che sia, i film diventano sempre dei “fumettoni”, come gli ha ben definiti Marco Tatto. L'azione credibile è sempre una rarità.
Tornando alla gelida nord dell'Eiger (da dove eravamo partiti), tra le numerose pagine di letteratura circa i drammi alpinistici vissuti in parete, mi avevano colpito quelle riguardanti la tragedia che coinvolse i lecchesi Claudio Corti e Stefano Longhi. Forse perché italiani e provenienti da un ambiente alpinistico, quello lecchese, che mi è molto famigliare, sta di fatto che la lettura dei 3 libri che narrano questa vicenda mi ha appassionato ben più del film in questione. Inoltre, conoscevo personalmente Claudio Corti e dunque non potevo esimermi dall'approfondire la vicenda. Arrampicarsi all'inferno, Morte sull'Eiger e Prigioniero dell'Eiger, sono tutti e tre libri ben scritti, ma quest'ultimo (Prigioniero dell'Eiger) è quello più coinvolgente … si legge veramente come un romanzo. Inoltre all'interno c'è una raccolta iconografica strepitosa con fotografie inedite. E' la nord raccontata da un sopravvissuto.
P.S. Interessante il tuo quesito circa il modo di legarsi di quegli anni. Io non so risponderti, quindi rilancio la domanda a qualche cultore della tecnica d'alpinismo
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franz_rotanodari

Età: 34 Registrato: 24/07/06 19:40 Messaggi: 154
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Raffaele Morandini
Registrato: 03/09/09 13:25 Messaggi: 40
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Inviato: Gio Nov 25, 2010 5:57 pm Oggetto: |
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Credo che Bergamo sia una delle città, attualmente, più in fermento dal punto di vista culturare. Sono molti gli eventi che, ormai da qualche anno, seguo con costanza ... Bergamo Scienza in primis.
Avevo letto il programma del "Grande sentiero", ma purtroppo non ho potuto essere presente. In ogni caso si tratta di una bella rassegna, che precede l'Orobie Film Festival (che spero di non perdermi, almeno quella).
Conosco il film "La tragedia del Pizzo Palù", ma non l'ho mai visto. Mi spiego meglio: lo conosco perché la sua recensione è riportata in un paio di libri dedicati al cinema di montagna che posseggo. Ho letto delle critiche contrastanti, ma non sono mai riuscito a reperire questo film. Non immagini quante volte ho digitato il titolo su e-mule, ma nulla da fare ... troppo vecchio e troppo di nicchia. Ritieniti fortunato di averlo visto sul grande schermo.
Ti ringrazio molto per aver fornito il link da YouTube, che mi era sfuggito (forse perché il titolo era in tedesco). Ho già provveduto a scaricarmi tutti i pezzi e mi sono già fatto un'idea del film.
Venerdì hai visto anche BUCKLAND 1966 di Cesare Giudici ? A questo appuntamento avrei voluto essere presente, perché conosco bene le vicende che riguardano i Ragni di Lecco e l'alpinismo lecchese in generale. Tra l'altro ci dovrebbe essere stato presente anche Alberto Benini che è un po' il "biografo" dei Ragni. Comunque, credo proprio che a Lecco vi saranno altre occasioni per vedere questi filmati che sono stati proiettati in anteprima a Bergamo.
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franz_rotanodari

Età: 34 Registrato: 24/07/06 19:40 Messaggi: 154
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Inviato: Ven Nov 26, 2010 3:02 pm Oggetto: |
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| Raffaele Morandini ha scritto: | | ... Bergamo Scienza in primis. |
Magari c'eri pure qua
http://www.genic.it/demo/bgavvenimenti/it/events/detail.aspx?idmaster=22886
| Raffaele Morandini ha scritto: | | l'Orobie Film Festival (che spero di non perdermi, almeno quella). |
Diciamo che per quello avrai un altro ottimo e prestigioso motivo per parteciparvi ...
...ma non voglio dire altro...
...saprai a tempo debito
| Raffaele Morandini ha scritto: | | Ti ringrazio molto per aver fornito il link da YouTube, che mi era sfuggito (forse perché il titolo era in tedesco). Ho già provveduto a scaricarmi tutti i pezzi e mi sono già fatto un'idea del film. |
A saperlo... l'avrei registrato e caricato io
| Raffaele Morandini ha scritto: | | Venerdì hai visto anche BUCKLAND 1966 di Cesare Giudici ? A questo appuntamento avrei voluto essere presente, perché conosco bene le vicende che riguardano i Ragni di Lecco e l'alpinismo lecchese in generale. Tra l'altro ci dovrebbe essere stato presente anche Alberto Benini che è un po' il "biografo" dei Ragni. Comunque, credo proprio che a Lecco vi saranno altre occasioni per vedere questi filmati che sono stati proiettati in anteprima a Bergamo. |
Yesss...
notevole l'opera di restyling delle foto
e pure il montaggio
e pure il racconto in sala
insomma una notevole serata
(dalle 18:30 alle 20 Bukland. Dalle 20:30 alle 22:30 SnowHow e a seguire "La tragedia del Pizzo Palù")
_________________ "A 4000 metri si respira un'aria particolare" |
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Raffaele Morandini
Registrato: 03/09/09 13:25 Messaggi: 40
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Inviato: Ven Nov 26, 2010 4:26 pm Oggetto: |
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E' dal 2007 che assisto alle conferenze di Bergamo Scienza. Nel 2008 non ricordo tutti gli eventi a cui sono stato presente, ma tra i tanti sono stato a quello con l'astronauta russa Valentina Tereshkova e con il Nobel per la chimica Peter Agre. La tua mi è sfuggita ... non so, forse ero ad un altra conferenza sempre a Bergamo. Comunque, sicuramente non avevo notato che eri tu il relatore, altrimenti sarei venuto.
Adesso che so che ti occupi di glaciazioni e dintorni, terrò d'occhio i prossimi eventi di Bergamo. Comunque tu avvisami se terrai qualche convegno.
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