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franz_rotanodari

Età: 34 Registrato: 24/07/06 19:40 Messaggi: 154
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Inviato: Lun Lug 24, 2006 7:44 pm Oggetto: Aiguille de Bionassay e normale al Bianco dal Gonella |
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Ciao a tutti 4000isti...
inauguro io con un mesaggio non di gestione o informativo, ma di condizioni della montagna.
Fatta traversata Val Veny - Durier - Bionassay - Dome des Gouter - Gonella.
Condizioni ottimali in cresta e anche in discesa lungo il ghiacciaio del Dome.
Trovato nuovo accesso più sicuro al Durier.
bye bye
e buoni 4000...
FRANZ
_________________ "A 4000 metri si respira un'aria particolare" |
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Inviato: Lun Lug 24, 2006 7:44 pm Oggetto: Adv |
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franz_rotanodari

Età: 34 Registrato: 24/07/06 19:40 Messaggi: 154
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Inviato: Mar Lug 25, 2006 4:42 pm Oggetto: |
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Ciao tutti, rieccomi a voi…
un nuovo messaggio dal forumPM che ho scritto per rispondere alle domande di un'alpinista (Xee) che mi chiedeva informazioni sulla salita, dato che il problema chiave era la salita al Durier visto il caldo di questi giorni e le scariche.
Super gita!
Un altro hymalaya alpino…
Comunque un po’ più corto dell’Unteraargletscher (fatto settimana scorsa il Lauteraarhorn). Senza false misure, non c’è quasi paragone. Qui le distanze sono diverse. Comunque bella tosta.
Un complimento anche e soprattutto ai compagni (LucaBono e Simo4) di avventura che mi hanno seguito!
E al Simo che finalmente può dispensare notizie a destra a manca ai maligni che dicono che “chiede ma non dà”
| xee ha scritto: |
Bravi, bravi, bravi, bravissimi... e CORAGGIOSI |
coraggiosi? L’unico coraggio sarebbe stato quello di prendere, una volta verificate le condizioni di inafattibilità, la decisione di salire al Gonella e fare la normale del Bianco (buttala via…che coraggio...) o magari la Bio “solo” dalla cresta Est. Tanto tra l’altro il rifugiata ci ha poi detto che sabato erano su in 10 viste le ferratissime previsioni di meteoSCEmonyx…
si dice sempre: prima vado a vedere (in questo caso a debita distanza…) poi decido…
E inoltre abbiamo creato le condizioni per non rischiare. Arrivo a La Visaille alle 22:30 di ven e dopo lauta cena notte in tenda. Temporale da Quincinetto a Nus, poi sereno e notte stellata. Fa anche freschetto in tenda!!! Partenza alle 5 l’indomani con tempo ottimo senza nuvole. Fa fresco…io e Bono in shorts patiamo un pelo. A metà del Miage ci copriamo con guanti e windstopper…alla faccia del freddo.
| xee ha scritto: |
Mi raccomando: voglio sapere tutto, a partire dalla salita al Durier.
Scaricava? |
Siamo all’attacco del pendio alle 9:30. Il sole arriva su di esso alle 8:30/9. Ci sono scariche a sinistra dai Dome des Miages ma ben lontane dalla traccia…mmmmh, dalla via ipotetica…di traccia non ve n’è. Dopo qualche bel crepaccione con però neve buona per rigelo e ponti solidi superiamo agevolmente anche la crepaccia terminale e puntiamo alla base dello sperone roccioso sotto il ghiacciaio superiore del colle del Miage. Nella relazione si dice di rimontare le rocce nella parte più bassa. Non vedendo nessun passaggio convincente continuiamo a salire per il canale nevoso di sinistra guardando eventuali approcci. No ometti o segni. Dopo 100 metri il canale finisce e finiamo su un comodo terrazzino. Siamo consapevoli di essere in alto. Attacchiamo le rocce con un solo passaggio esposto ma facile. Poi per facili sfasciumi in diagonale (molto intuitivo, banale) giungiamo ad un colletto con canale di accesso sfasciumoso. Di là c’è un comodo e facile accesso al ghiacciaio superiore, ben oltre la fronte. Mentre aspetto i compagni incoraggiandoli a venire che siamo sulla retta (nostra, quella classica chissà dove) via, cominciano delle mostruose scariche che tempestano il ghiacciaio con massi da un metro cubo l’uno. Niente, di entrarvici non se ne parla. Noi rimaniamo sulla nostra sicura (immagino ora senza neve!!!!) rampa rocciosa. Quindi proseguiamo sempre per facili balze con passi di I massimo II e guadagniamo quota. Altra cengia che dà accesso al ghiacciaio, ma lì scarica ancora. Proseguiamo e con ultimo pendio molto sfasciumoso ma ben fattibile con i bastoncini giungiamo alla calotta sommitale della quota a sinistra del colle. In 10 minuti siamo al bellissimo rifugio. Dove tutti ci guardano come alieni. Dal 2004 una sola altra cordata è salita dalla Val Veny. Crediamo fermamente non dal nostro itinerario. Peraltro sicuro. Nell’immagine allegata in rosso la salita sulla neve. In verde sulle rocce e in viola il tratto dalla calotta al rifugio. In ogni caso il percorso “normale” non è segnalato. Spero sia stato esaustivo per una ripetizione!!!
| xee ha scritto: | | Siete saliti sino al Bianco o siete scesi al Gonella? |
Bono ha avuto un cedimento strutturale al Pitons des Italiens. Simo alla quota 4200. Io sono arrivato al Dome des Gouter. Era troppo tardi per il Bianco. E c’era la discesa e il caldo. In 1h15 siamo abbiam fatto Piton-Gouter-Piton e poi giù al Gonella. Il versante scaricava di brutto, ma la traccia è ben lontana dalle scariche. Comunque meglio passar fuori veloci. Una piccolo doppia non indispensabile consegna al ghiacciaio. Questo è ottimamente tracciato e i ponti tutti solidi. Che culo!!! Non lo credevamo nemmeno noi. Arriviamo al rifugio alle 13. E poi l’infinita discesa.
| xee ha scritto: | | Il tempo e' stato clemente, soprattutto sabato? |
sabato alle 13 eravamo già al rifugio. Nuvolosi nell’ultima ora, ma niente precipitazioni. Alle 16, quando eravamo a far una pennicha si è sfogato un bel temporale. Alle 19 tempo nebbioso con raffiche di vento e nuvolosi bassi. Alle 20 sereno dall’ovest e poi fantastico tramonto.
La mattina nuvole residue basse sulle cime che andavano e venivano. Poi dalle 7 sereno ovunque. Alle 19 a Courma nuvoloni, ma non prima delle 17.
Campioni del mondo di calcio sulla Francia, ma pare anche sulle previsioni!!!!
| xee ha scritto: | | Avete trovato ghiaccio? |
Se avessimo preso uno scotsch al rifugio…
Un lastra di neve dura all’uscita della prima quota. Poi neve dura ben percorribile
| xee ha scritto: | | E com'e' la seconda parte della cresta? |
la prima parte non è poi così banale
c’è un primo passaggio sul III+. Poi comunque qualche bel tiro esposto. In alto la roccia è piuttosto bruttina e bisogna fare attenzione a non ammazzare i compagni…o le altre cordate.
La cresta est è comodissima. Mai i piedi in fila ma paralleli. Mooolto esposta ma agevole. Altro che Lyskamm or., ma ovviamente dipende dalle cond!!!!
FRANZ
PS: scusate per il lungo messaggio a chiunque voglia ripetere!!!
GRANDE SALITA, andate.
Soprattutto riteniamo che il nuovo accesso ne favorisca la ripetizione (ribadisco, senza neve sopra).
| Descrizione: |
| La salita al Col du Miage (rifugio Durier) |
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m.tatto

Registrato: 12/07/06 19:02 Messaggi: 101
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Inviato: Mer Lug 26, 2006 10:21 pm Oggetto: |
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Ciao Franz,
grazie per esserti registrato ed aver inaugurato la rubrica. La tua salita, per la quale naturalmente mi complimento, mi ha rammentato che l'Aig. de Bionnassay è considerata da alcuni autori una vetta anche scialpinistica. Ricordo che R. Aruga, socio del Club4000, in un articolo sui 4000 sciistici pubblicato su Scandere 1979 (articolo poi ripreso anche sul sito del Club) la pone in una ipotetica categoria C (assieme al Mont Blanc du Tacul, Mont Maudit ed Aig. de Rochefort nel Gruppo del Bianco), mentre R. Bianco sulla Rivista del Cai del marzo-aprile 1989 la include nel personale elenco dei 53 4000 scialpinistici saliti. Sarebbe interessante se qualche salitore dell'Aig. de Bionnassay con gli sci ci facesse pervenire le sue considerazioni su questa salita.
Ultima modifica di m.tatto il Gio Lug 27, 2006 7:11 pm, modificato 1 volta in totale |
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franz_rotanodari

Età: 34 Registrato: 24/07/06 19:40 Messaggi: 154
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Inviato: Gio Lug 27, 2006 1:02 pm Oggetto: |
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ciao Marco,
è stato un piacere...
spero solo di essere il rpimo di una lunga serie...
| m.tatto ha scritto: |
l'Aig. de Bionnassay è considerata da alcuni autori una vetta anche scialpinistica, sebbene la sua difficoltà vada oltre il canonico grado OSA.
... |
sinceramente la salita al col de Bionassay non mi sembra impossibile
magari l'ambiente sì, ma le pendenze e la linearità la fanno per me abbordabile...
| m.tatto ha scritto: | | Sarebbe interessante se qualche salitore dell'Aig. de Bionnassay con gli sci ci facesse pervenire le sue considerazioni su questa salita. (m.tatto) |
io....
lascia solo nevicarci un po' sui giganteschi crepi...
a presto...
qualche foto...
La cresta Sud della Bionassay contro il cielo a sinistra
Al termine del Miage. L'omonimo colle.
Ponti su crepacci impressionanti
Il col du Miage con l'Aiguille de Bionassay e la cresta sud. Nel cerchiolino il Ref.Durier
suggestioni al tramonto
la...scatoletta
The sun
Dome e Bianco all'alba. Residui nuvolosi.
passaggio suggestivo tra le torri
L'ultimo pendio ripido che porta alla vetta. Dietro tutta la cresta Sud con i 3 risalti e il colle del Miage.
In vetta. Dietro Dome des Gouters e Bianco
Non servono commenti...in cima al mondo
cresta est affilata
La cresta affilata, Pitons des Italiens e Dome
Oltrepassata la caratteristica quota...creata dal vento..
risalendo dopo il Piton
Oltre il Piton, il compiuto
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m.tatto

Registrato: 12/07/06 19:02 Messaggi: 101
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Inviato: Gio Lug 27, 2006 7:35 pm Oggetto: |
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La relazione di una salita può anche essere un capolavoro di espressione scritta, ma l'immediatezza estetica ed emotiva del supporto fotografico è impareggiabile, e le tue foto lo testimoniano una volta di più.
P.S. Ho letto con interesse anche della tua traversata del Grand Combin su Alpinisme CTC. Ciao.
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franz_rotanodari

Età: 34 Registrato: 24/07/06 19:40 Messaggi: 154
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Inviato: Ven Lug 28, 2006 5:50 pm Oggetto: |
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| m.tatto ha scritto: | La relazione di una salita può anche essere un capolavoro di espressione scritta, ma l'immediatezza estetica ed emotiva del supporto fotografico è impareggiabile, e le tue foto lo testimoniano una volta di più.
P.S. Ho letto con interesse anche della tua traversata del Grand Combin su Alpinisme CTC. Ciao. |
beh, grazie!!!!
per essere più tecnici...
finalmente ho scritto...2 righe:
http://alpinisme.camptocamp.com/gita8478.html
ciauzzzzz
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m.tatto

Registrato: 12/07/06 19:02 Messaggi: 101
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Inviato: Dom Lug 30, 2006 6:15 pm Oggetto: |
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Un mio ricordo della cresta del Bionnassay (le diapo hanno quasi vent'anni)
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