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Couloir WHYMPER alla Verte: nel cuore del Bianco

 
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Autore Messaggio
franz_rotanodari



Età: 34
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MessaggioInviato: Mar Lug 01, 2008 7:53 pm    Oggetto: Couloir WHYMPER alla Verte: nel cuore del Bianco Rispondi citando

Altro weekend in quota. E’ la volta del Bianco. Siamo diretti al cuore del gruppo. Idea iniziale è l’Arete du Jardin all’Aiguille Verte. Roby(Rovelli) è diverse settimane che me la propone. Dall’Aiguille di Jardin, scavalcando la Grande Rocheuse, due quattromila tra i più difficili e meno frequentati, si giunge sulla mitica Aiguille Verte, che Rebauffat indicava come obbligatoria tappa per chi volesse diventare montagnard (alpinista). Tuttavia, opto per una salita più tranquilla in quanto desidero mostrare questi fantastici posti a Marta, che non ci è mai stata. Non bisogna però dimenticare che siamo nel Bianco e le montagne lo sono con la “M” maiuscola. E’ con noi anche Gianfranco. Altri due malati di 4000 seguono Roby, sono Alessandra (Casiraghi, del Club) e Antonio.
La salita al rifugio COUVERCLE avviene con la massima calma in una giornata favolosa. Il trenino di MONTENVERS ci lascia sopra la MER DE GLACE raggiunta con delle scale metalliche su placche levigate. Per arrivare al rifugio si deve superare una bastionata rocciosa con delle ripide scalette. Il panorama è sublime. Mentre sorseggiamo la birra rituale la parete nord delle Grandes Jorasses si presenta in tutta la sua maestosità. Sono luoghi che ho sognato tanto e pregni di un alone mistico.
Scartate Les Droites (4000m), per via della crepaccia terminale (del Couloir Obliquo) che pare insuperabile e la mancanza di tracce anche verso le Courtes, optiamo per il COULOIR WHYMPER alla VERTE. La cena non è per niente male e alle 20:30 siamo già in branda. Alle 00:30 siamo in cammino (tutti e 6) alla volta del ghiacciaio di Talefre con neve già dal rifugio. Alla crepaccia terminale (3400m) ci dividiamo: io, Marta e Gianfranco alla volta del Whymper; Roby, Ale e Antonio alla volta del couloir Armand-Charlet. Dopo poco anche loro però verranno sul nostro versante per impraticabilità della crepaccia terminale e proseguiranno superandoci alla volta della Gran Rocheuse per una via diretta e in traversata alla Verte. Ci raggiungeranno durante le doppie.
Noi 3 iniziamo la salita sempre alla luce della frontale. Ci sono tante rigole a volte molto profonde, tratti di ghiaccio e misto molto carini. Ma siamo lenti. Inesorabilmente lenti e a 50 metri dal colle decidiamo a malincuore la ritirata. Fosse una cosa veloce…15 doppie da 50 metri da fare il più alla svelta possibile per evitare di rimanere per troppo tempo sulla parete. L’ultima “sollevante” doppia consegna al ghiacciaio con superamento della crepaccia terminale spaventosa. In breve al rifugio e lungamente a Montenvers. Questa discesa avverrà sotto una serie continua di temporali micidiali, di una potenza incredibile. Io e Marta siamo indietro. Giunti a Montenvers, i soci sono già scesi. Ovviamente l’ultima corsa del trenino era 4 ore prima….Ormai, dopo la mancata cima e la tempesta stento ancora a credere al “culo franziano”. Abbiamo tutto fradicio e zuppo: dagli scarponi ai vestiti di ricambio e abbiamo ancora 1h30 per arrivare a Chamonix, ma degli alpinisti fermi alla stazione ci avvisano di una corsa speciale alle 20:50 per il personnel dell’albergo. Arriveremo a Chamonix prima dei soci. Il resto è un lungo viaggio…e tanti pensieri.
Un grazie a Gianfranco per la compagnia e aver “aperto” da primo tutto l’itinerario. E un super BRAVA a Marta che è stata proprio battezzata al Bianco indubbiamente in modo emozionante: la sua tenacia è stata d’obbligo per questa salita forse al limite per le sue precedenti esperienze, ma non si è mai lasciata vincere d’animo. Dal mio canto, la soddisfazione di condurla in certi luoghi vale ben una cima, che del resto è già in programma da…tergo Wink e la conoscenza della discesa non fa assolutamente male! Comunque…il prossimo we…Dolomiti e calcareeeeeee!!! Wink

A Chamonix, un poster mostra la nostra meta: da sx la Verte, (segnato il Whymper), la Rocheuse, la Jardin e più a destra Les Droites


La Mer de Glace: è sempre uno spettacolo. In fondo le Jorasses. Che bello farsi una birretta qua Wink


Tipico esempio del ritiro glaciale sulle vie di accesso…



Laghi glaciali


La storia si ripete: le ripide scale che permettono di superare il gradino roccioso che porta al Couvercle.


Fatica ripagata da un panorama di prim’ordine: Tour Ronde, Tacul, Requin, Aiguille de Chamonix


Si prosegue con la magnifica vista della Nord delle Jorasses


Ed ecco, col caratteristico Couvercle, la Verte, il Whymper, la Rocheuse, lo Charlet-Armand e la Jardin.


Ma il “padrone” del Couvercle è lui…o loro


Eccoci in…pista. Nella rigola.


E su: tratti di bella neve e bel ghiaccino


Brava la Martina!!!


Qui tutto è relativo: il Bianco diventa rosa… Wink


Grandes Jorasses, Rochefort e Gèant


La prima parte del couloir: la più stretta e quella che si andrà deteriorando prima.


La bellissima parete delle Jorasses: cresta des Hirondelles, Linceul, Sperone Walker,…


L’antipatico superamento di una delle tante rigole.


Ma il misto non si fa attendere. Con grande gioia Wink di Marta


Il panorama si apre sul Glacier du Géant e sul Bianco. In primo piano Aiguille du Moine. Poi Dente, Noire Peuteury, Blanche, Bianco, Gouter.


Ci si alza…


Il colle è là…non lontano… ;-(


…lo dici tu questo!!!!


In effetti…Meglio tornare…e non sarà corta.
Ueh, te colle stai lì che torno….SICURO!!!


Tra una doppia e l’altra, si gusta il magnifico panorama: Arete de Rochefort e Géant


Arriva il tanto temuto sole… ;-( Viaaaaa di qua alla svelta!!!




L’ultima, finalmente, doppia permette di superare la crepaccia terminale ancora agevolmente!


Non possiamo non voltarci…


E rieccoci all’accogliente rifugio…dove si sta preparando a breve un temporale di quelli memorabili!


Ciaooooooooooooooooooo

PS: ora aspetto con ansia il report di ROBY e ALESSANDRA

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MessaggioInviato: Mar Lug 01, 2008 7:53 pm    Oggetto: Adv



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m.tatto




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MessaggioInviato: Mar Lug 01, 2008 11:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

Bravi e complimenti Franz per le bellissime foto. Sinceramente me lo immaginavo diverso il Whymper: un pendio-parete molto più aperto ed uniforme, ed invece tutte quelle rigole e sfasciumi... Ma eravate solo voi diretti alla Verte? Nessun altro in giro? Ciao e buona trasferta in Dolomiti (ma non lasciare arrugginire picca e ramponi) Smile Smile
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franz_rotanodari



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MessaggioInviato: Mer Lug 02, 2008 9:16 am    Oggetto: Rispondi citando

m.tatto ha scritto:
Bravi e complimenti Franz per le bellissime foto. Sinceramente me lo immaginavo diverso il Whymper: un pendio-parete molto più aperto ed uniforme, ed invece tutte quelle rigole e sfasciumi... Ma eravate solo voi diretti alla Verte? Nessun altro in giro? Ciao e buona trasferta in Dolomiti (ma non lasciare arrugginire picca e ramponi) Smile Smile


Sinceramente anche io! Me lo aspettavo diverso Shocked
E anche Antonio e Alessandra parlavano di un pendio più omogeneo.

Però diciamo che così è più vario e ingaggioso, rispetto ad una "monotona" nord.

Totale eravamo:
io, Marta, Gianfri sul Whymper
una cordata di 2 ossolani arrivati alla Verte dal Whymper
RobyRovelli, Alessandra e Antonio su Grande Rocheuse e Verte

gli altri 80 ospiti del Couvercle erano diretti alla Punta Isabella Shocked Shocked Shocked Shocked

Nessuno sulle Droites o le Courtes.

Altri invece all'Aiguille du Moine.

Franz

PS: tse...le picche sono già li che fremono...
ieri sera le ho intraviste nello sgabuzzino e mi hanno guardato in cagnesco...
mi sa che hanno intuito qualcosa per il prossimo we Laughing Laughing Laughing

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robyrovelli



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MessaggioInviato: Mer Lug 02, 2008 11:02 pm    Oggetto: ecco il mio contributo Rispondi citando

fantastica salita!!!
A dire il vero il nostro progetto era piu' ambizioso, aggiungere alla salita anche l'Aiguille du Jardin, ma viste le pessime condizioni della montagna (zero termico oltre i 4500 metri)a bbiamo dovuto optare per l'alternativa.
Il rifugista ci aveva sconsigliato la salita della cresta du Jardin (era troppa sporca di neve) e ci aveva detto che il giorno prima 2 cordate avevano tentato di risalire il couloir Armand Charlet,ma erano state respinte da una crepaccia terminale alta 4 metri e strapiombante.
Sveglia alle 23:30 e partenza alle 00:24, fa gia' caldo! Raggiungiamo la crepaccia terminale del Couloir Whymper, salutiamo i soci (Franz, Gianfri, Marta, e altri 2 ragazzi italiani) e proseguiamo per vedere con i nostri occhi le vere condizioni del Couloir Armand Charlet. Sono proprio come ce le ha descritte il rifugista, proviamo anche a risalire sulla sinistra il tratto tra roccia e neve, ma niente da fare il fondo e' tutta terra appiccicata alle roccie, scende giu' tutto. Se la neve tenesse avrei cercato di risalire il tratto meno strapionbante con l'aiuto di 2 chiodi da ghiaccio, ma le picozze proprio non tengono e tanto meno i chiodi.
Pazienza, dopo 45 minuti di tentativi ritorniamo all'imbocco del Couloir Whymper e puntiamo diretti al pilastro sud del Grande Rocheuse. Franz, Gianfri e Marta hanno proseguito per il Couloir Whymper e li incrociamo un centinaio di metri piu' in alto, mentre gli altri due ragazzi hanno scelto anche loro il pilastro sud.
Anche se la neve non tiene siamo abbastanza veloci e raggiungiamo l'altra cordata sulle prime rocce del pilastro. Sono l'ultimo della fila e faccio un passo avanti e 2 indietro, mi sembra di pesare il doppio degli altri, non sarà mica per la corda per le doppie che ho nello zaino... La roccia secondo il mio parere nel primo tratto e' buona, belle placche appigliate, poi raggiungiamo un tratto abbastanza verticale di neve inconsistente. Il tratto successivo e' fatto da comini con molti detriti, bisogna stare attenti a non muovere niente e a dove ci si attacca. Nell'ultimo tratto la roccia diventa ancora bella e prosegue poi per la crestina di neve che porta in vetta sono circa le 8.
Dopo le foto di rito scendiamo in doppia al colle Rocheuse e proseguiamo per l'Aiguille Verte, che spettacolo!!!
Torniamo al colle ed iniziamo con le doppie; sono tante e non è possibile in conserva. Verso le 14 siamo alla base del Couloir e alle 15:30 siamo di nuovo al rifugio, Purtroppo è tardi, e lungo la Mer de Glace prendiamo acqua e grandine. Per concludere in bellezza perdiamo il trenino per tornare a Chamonix dove arriviamo a piedi alle 21.

Sua MAestà...


si inizia a salire


colle Armand Charlet e Aiguille du Jardin alla sinistra








in cima alla Grande Rocheuse


discesa in doppia al colle del Grande Rocheuse


arrivo_del_canale_Whymper


scusate ma... F R E E T I B E T


salendo_alla_Aiguille_Verte


cresta del Montet


Chamonix e Aiguille Sans Nom




via del pilastro SUD


Comunque, anche dopo tutta questa sfacchinata è stata una fantastica ed emozionante esperienza, grazie a tutti gli amici che hanno partecipato.
Per il prossimo weekend niente "montagna" sono a Corteno Golgi per la maratona dl cielo. Franz ti aspetto per l'uscita col club 4000.
P.S.
non sono un buon fotografo come Franz ma cerco di fare del mio meglio.
ciao
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bertl



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MessaggioInviato: Gio Lug 03, 2008 2:08 am    Oggetto: Rispondi citando

Bravo Franz, eccellente il tuo report come al solito, bravo. Wink
Una domanda, ma le doppie in discesa sono attrezzate ? Question

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Alberto
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franz_rotanodari



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MessaggioInviato: Gio Lug 03, 2008 10:22 am    Oggetto: Rispondi citando

bertl ha scritto:
Bravo Franz, eccellente il tuo report come al solito, bravo. Wink
Una domanda, ma le doppie in discesa sono attrezzate ? Question


Perfettamente.
Ci sono cordini per doppie da 50m.
In realtà ce ne sono anche di intermedi per fasarsi con altre cordate presenti in loco.

ciao

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franz_rotanodari



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MessaggioInviato: Gio Lug 03, 2008 10:28 am    Oggetto: Re: ecco il mio contributo Rispondi citando

Spettacolo roby! Peccato non essere in cordata assieme, ma io mi sono tolto altre "soddisfazioni" Laughing

robyrovelli ha scritto:
Franz ti aspetto per l'uscita col club 4000.


Vediamo dai...

Mancano ancora 2 we...
il prossimo in Dolomiti. Quello dopo, se c'è bello gioco il jolly Laughing
ma averne anche un altro dopo sarà dura
e coi tempi che corrono...meglio cogliere il bel tempo Cool Shocked

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m.tatto




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MessaggioInviato: Gio Lug 03, 2008 7:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Gran bella salita (e discesa...) Roby. Davvero bravi. Belle anche le foto. Possiamo dire che domenica scorsa la Verte è stata per un giorno "la montagna degli italiani"! Smile Smile Ciao.
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