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Flavio Melindo

Età: 69 Registrato: 20/07/06 10:34 Messaggi: 37
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Inviato: Lun Lug 20, 2009 3:06 pm Oggetto: L'Isolée |
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Il socio Vareno Boreatti (classe 1943) ha salito recentemente l'Isolée e ci ha fatto pervenire questa simpatica relazione, che volentieri pubblichiamo.
Ieri 16 luglio, con un tempo bello, sono stato sull'Isolée, il mio 74° "4000" insieme ad Adriano Trombetta. Ci siamo arrivati rifacendo la cresta. Al colle ero disfatto perché per il caldo la neve non reggeva il mio peso e ho dovuto ravanare tutto su. Allora gli ho detto di salire le Corne, che è venti metri, solo per fare una punta e poi scendere di nuovo il canale in doppie e lui ha detto" Facciamo invece la Chaubert e poi in punta vediamo da che parte fare le doppie!" Comandava lui e siamo andati avanti. L'altra volta dalla Chaubert ero sceso per un canalaccio questa volta in modo più pulito direttamente sul colle. Sulla Mediane le mie dita si chiudevano e rimanevano chiuse e per raddrizzarle dovevo usare l'altra mano. Mi ha detto: " Crampi! Devi bere:" così ho fatto e ha funzionato. In punta c'è il buco e lui mi dice: "Mi passi lo zaino?" "No mi aggiusto" gli rispomdo. Mi spompo di fatica nel tentativo di passare poi metto un cordino nello spuntone aggancio il sacco e perdo il discensore. Solo alla fine vedo un appoggio per il piede sinistro ben indietro sulla parete che perrmette di alzarsi e passare oltre. L'arrivo della doppia è in un posto tetro e Adriano con una pendolata è arrivato sulla parete di fronte. Da lì è salito prima direttamente poi ha girato sul versante Est. L'altra volta avevamo girato subito ad Est ma forse c'era mano neve. In discesa troviamo una corda incastrata che liberiamo e usiamo come corda fissa.L'Isolée finalmente! Saliamo da davanti prima per lame grigie poi tagliamo a sud su una cengia. Sul passo duro mi lascia un lungo cordino che risolve il problema. La corda poi sale per una placca verticale rossa tagliata da una fessura. Provo ma non c'è proprio niente, solo la corda che sale dritta. Mi sposto a sinistra, tiro su la pancia, la corda è tesa come quella di un'arpa ma non basta, il primo appiglio è un metro sopra di me. Gli chiedo: "Ma come faccio?" "Passa a sinistra." Ma io, con uno che fa i sette e gli otto, vado dietro la corda, cosa sto a guardare se a sinistra c'è una bella fessura che permette di salire agevolmente. Si scende con una doppia di 30 metri giusta. Resta solo la salita al M.B. du Tacul per facili rocce rotte e canali nevosi, la discesa lungo la pista che dai Cosmiques va al Bianco e la risalita all'Aig. du Midì. Siamo partiti all'una e quaranta dal Torino, alle due e venti eravamo al Tacul e alle cinque all'aig. du Midì.
Non ho fatto una foto!
NB Ci sono pochi chiodi e alcuni ballano nelle fessure.
Saluti
Vareno Boreatti |
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Adv

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Inviato: Lun Lug 20, 2009 3:06 pm Oggetto: Adv |
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g.bellotti
Età: 33 Registrato: 05/09/08 10:42 Messaggi: 19 Località: Giudicarie (TN)
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Inviato: Lun Lug 20, 2009 11:04 pm Oggetto: |
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Che dire?? COMPLIMENTI!!!  |
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franz_rotanodari

Età: 34 Registrato: 24/07/06 19:40 Messaggi: 154
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Inviato: Mar Lug 21, 2009 11:38 am Oggetto: |
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Chapeau!
Avanti così direi!!! _________________ "A 4000 metri si respira un'aria particolare" |
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robyrovelli
Età: 47 Registrato: 27/11/06 10:41 Messaggi: 30 Località: Bergamo
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Inviato: Gio Lug 30, 2009 4:48 pm Oggetto: |
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| Ottimo!!! |
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franz_rotanodari

Età: 34 Registrato: 24/07/06 19:40 Messaggi: 154
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