Flavio Melindo

Età: 69 Registrato: 20/07/06 10:34 Messaggi: 37
|
Inviato: Sab Ago 08, 2009 2:45 pm Oggetto: Täschhorn |
|
|
Il socio Vareno Boreatti ci manda la relazione della sua recente salita al Täschhorn, che pubblichiamo volentieri nel seguito.
Ieri 6 agosto sono salito al Täschhorn dalla cresta sud assieme ad Enrico Dagna (per me il 78° "4000"). Siamo saliti al bivacco da Otavan, un paesino sopra Tasch a 2250 m. Sono circa 1600 metri di dislivello e la salita è complessa e faticosa: prima una stradina poi ripide morene, poi pietraie e roccette, infine un ghiacciaio. Molti arrivano più velocemente da Saas Fee; dalla stazione del trenino dei ghiacciai che è a circa 3000 m, traversano, salgono all'Alpubel e scendono al bivacco per la cresta nord. Dal bivacco, 24 posti, si gode di un panorama tra i più belli delle Alpi.
La via di salita al Täschhorn, che parte dal colle a pochi metri dal bivacco, passa presso la cresta prevalentemente sul versante orientale. Di notte bisogna seguire i numerosi ometti e poi anche di giorno se scendete dalla stessa parte come abbiamo fatto noi gli ometti ritornano utili. Una lunga parte della cresta si fa con i ramponi ai piedi ma in questo periodo è ben tracciata. Ci sono cornici e pendii ripidi che devono essere scesi a ora non troppo tarda. La parte alta attualmente è priva di neve e alcuni mollano sacco e ramponi prima di salirla. Dalla punta si vedono le piste che scendono sulla parete nord che è la via normale, una via glaciale ripida da non prendere sottogamba specialmente se non è tracciata. La roccia migliora nei pressi della cresta ma sovente bisogna fare attenzione a non far cadere sassi; va bene che si è sovente in traverso.
Comunque noi abbiamo impiegato cinque ore a salire partendo alle quattro del mattino e cinque ore e mezza a scendere; la parte sulla neve era ben tracciata con qualche passo emozionante per l'esposizione. Abbiamo usato i ramponi per circa metà salita.
Vareno Boreatti |
|